
Il Messia è uno dei primi e indubbiamente il più famoso degli Oratori handeliani. Nei paesi di lingua inglese è tuttora una delle opere più frequentemente eseguite e più conosciute presso tutti gli strati del pubblico così da raggiungere una vasta popolarità. Il vasto e monumentele impiego del coro, la stupenda plasticità delle linee melodiche, l’immediatezza espressiva delle Arie, non cessano di stupire gli ascoltatori per la loro affascinante modernità, i cui immensi valori musicali rivelano aspetti sempre nuovi e ancora non compiutamente esplorati.
Per illustrare il Messia abbiamo scelto due momenti diversi:
Handel - Il Messia - Parte I -Natività
Il primo episodio è dedicato alla Natività: un coro mirabile per la squillante festosità annuncia:
“Per noi è nato un fanciullo, ci è dato un figlio, e la guida del mondo sarà sulle sue spalle; ilSuo nome sarà invocato, Splendido, Guida Padre Onnipotente che mai ci abbandoni, Signore della Pace”.
E’ una pagina di grande prestigio, scritta in quello stile dottamente contrappuntistico e nello stesso tempo estremamente lineare che è uno dei segreti dell’arte handeliana.
Handel - Il Messia - Piva
All’annuncio corale segue una lunga,dolcissima”Piva” strumentale, il solenne e reverente omaggio dei Pastori al Bambino. E’ una grande pagina descrittiva che suggerisce, con lunghe note tenute e con una melodia lenta e semplicissima, il suono pastorale delle zampogne.
Handel - Il Messia - Parte II
L’altro episodio ha carattere più vigoroso, quasi aggressivo nella sua trascinante impetuosità: si riferisce alla vittoria di Dio sui nemici, e al trionfo della Cristianità. Un brevissimo Recitativo (”Egli che abitò in Paradiso li disprezzerà, il Signore li schernirà”), introduce all’Aria del tenore. I violini svolgono una insistente figura di ritmica violenza, ingigantita dal possente martellare dei bassi:
“Tu li spezzerai con un bastone di ferro, li infrangerai come un fragile vaso”.
E’ una descrizione vivissima, ottenuta con mezzi squisitamente musicali. Di fronte alla potenza terribile di Dio, suona ancora più esultante il Coro successivo. E’ il celebre Alleluja:
“Alleluja al Signore Dio, sovrano onnipotente. Questo mondo è diventato il Regno di Nostro Signore, il Re dei Re, il Signore dei Signori, che regnerà per sempre. Alleluja”.
E’ una pagina talmente famosa che non ha bisogno di commenti. La sua irresistibile, trascinante potenza, commosse fin dalle prime esecuzioni; e da allora è rimasta la tradizione di alzarsi in piedi, muto omaggio alla grandezza del musicista di Halle.
nell’esecuzione offerta di questo disco, l’orchestrazione originale è stata leggermente rinforzata, ispirandosi agli stessi criteri che Handel per alcuni dei sucessivi Oratori. Notiamo tuttavia che nell’Alleluja sia le due trombe che i timpani sono previsti dallo stesso compositore.